Dall’11 al 13 aprile, in piazza Margherita a San Gennaro Vesuviano, si terrà la Festa della Primavera, una manifestazione patrocinata dal Comune ed organizzata dalle varie associazioni operanti in paese, con in testa la Pro Loco, che sarà arricchita da un intenso calendario di eventi che si susseguiranno nell’arco di tre giorni, nel prossimo week-end. Queste le parole, cariche di soddisfazione, espresse alla vigilia di quest’appuntamento da parte del sindaco Aniello Giugliano: «È l’auspicio di una nuova Primavera per il nostro paese, una rinascita fondata sulla riscoperta della nostra storia e della nostra cultura, partendo dalla celebrazione del quarto centenario della Fiera Vesuviana e del Convento Francescano». Il mondo dell’associazionismo, che opera incessantemente sul territorio, propone quest’iniziativa in accordo con le istituzioni.
«Il successo delle ultime edizioni della Fiera – ha aggiunto il primo cittadino – con le molteplici iniziative proposte in vari settori dell’economia e della cultura, indicano la strada per organizzare manifestazioni partecipate e condivise: a ciascuno il suo spazio e la sua visibilità». Le tematiche proposte spaziano in una vasta gamma di interventi volti a rileggere il passato, ricavandone il messaggio da presentare in forme e linguaggi nuovi, adatti alla moderna sensibilità e nello stesso tempo idonei a scoprire e rivelare il presente nelle sue più svariate articolazioni.
Il sindaco Giugliano così conclude il suo intervento: «Il neonato Centro Studi e Ricerche, intitolato all’illustre concittadino “Michele D’Avino”, che ha riscosso tante adesioni di giovani volenterosi, fa il paio con la Biblioteca Comunale “Francesco D’Ascoli”, insieme con le associazioni culturali Vesuvian Book and arts ed Unitre e le Pro-loco, la Gi.Fra, Freedom Bike, Le Contrade, Anc, Motoclub, I volontari di Cl, Noi Polizia, le Acli, Freebikers, Protezione civile, Enogastronomia e Territorio, Le Fate di Arianna, Arti e Mestieri, Unicef, Diamoci una mano, Insieme per l’Avvenire e tutte le altre associazioni costituiscono le basi per la valorizzazione ai più alti livelli del nostro patrimonio culturale, e lasciano ben sperare nella nostra Primavera».