Distrutto dalle fiamme l’agriturismo “Masseria Rivolta” in via Rivolta a Striano. Ora s’indaga sulle cause: i carabinieri non escludono alcuna pista, da quella dolosa a quella accidentale anche se l’ipotesi di un corto circuito resta quella più accreditata. L’allarme è scattato nella notte tra mercoledì ed ieri, intorno alle 4,30. Fumo e fiamme si sono levati alti dalla struttura gestita da un 58enne del luogo e di proprietà di una 28enne residente a Capri. A dare l’allarme alcuni lavoratori impiegati nella struttura, di circa 200 metri quadrati, che hanno avvisato i vigili sul fuoco.
Sul posto, in pochi minuti sono giunti i carabinieri di Poggiomarino e le squadre di vigili del fuoco di Castellammare di Stabia e Nola. A scopo precauzionale sono stati evacuati tre bulgari che alloggiavano in una dependance dell’agriturismo, distante 10 metri e non interessata dalle fiamme. Domato il rogo, i pompieri hanno provveduto a fare un primo sopralluogo: danni quantificati, al momento, in 200.000 euro circa.
Le indagini dei carabinieri spaziano a tutto campo, ma il gestore della struttura ha dichiarato ai militari di non aver ricevuto alcuna minaccia né richiesta estorsiva. Lo stesso gestore ha poi tranquillizzato clienti ed frequentatori assidui attraverso la pagina Facebook di Masseria Rivolta: «Il ristorante resteràà chiuso per una decina di giorni, riapriremo presto».