Questa mattina ad Ottaviano è stato affisso un manifesto del Pd locale con una serie di rilievi all’operato del sindaco Luca Capasso e dell’amministrazione comunale. Il Democratici accusano il primi cittadino a riguardo di alcuni punti del programma elettorale che non sono stati ancora portati a compimento: in particolare il manifesto parla di wi-fi libero, equità sociale, interesse per le periferie e programma per i bambini che in estate restano a casa. Ma altrettanto dura è stata però la replica della fascia tricolore.
Così, infatti, commenta il sindaco di Ottaviano Luca Capasso: «Il Partito democratico ha amministrato Ottaviano per ben 9 anni, quando siamo arrivati noi abbiamo trovato le macerie, ma non ci siamo demoralizzati né abbattuti: abbiamo cominciato a costruire e i risultati già si vedono. Abbiamo riattivato vecchi finanziamenti e avviato nuovi progetti, abbiamo restituito vivibilità e soprattutto dignità ad Ottaviano: basta chiederlo ai cittadini, che verificano giorno dopo giorno il lavoro di questa amministrazione».
«Quando ci siamo insediati in cassa abbiamo trovato circa 1 milione e 400mila euro – continua il sindaco – mentre nel 2004 c’erano 17 milioni. È un dato oggettivo che questi soldi siano stati spesi: il punto che è sono stati spesi male, visto che non hanno lasciato alcun segno visibile ad Ottaviano. Certo è che ora questi soldi non ci sono più: c’era invece una città in ginocchio che soltanto adesso sta finalmente rialzando la testa. Noi non abbiamo la bacchetta magica ma non smetteremo mai di impegnarci: quelli del Pd, invece, che alle elezioni amministrative non hanno avuto nemmeno il coraggio di presentare una lista con il loro simbolo, dovrebbero avere non dico l’intelligenza di vergognarsi, ma almeno la decenza di tacere».