Si iniziano a intravedere i primi risultati positivi da parte del Movimento Waste Rifiuti Zero dopo le tante assemblee sostenute. Dopo la consegna delle 86.794 mila firme nelle mani del presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, l’obiettivo è vicino. Il movimento, rappresentato nelle zone vesuviane da Franco Matrone, ha ricevuto assicurazioni dal presidente della VIII Commissione della Camera, Ermete Realacci, a cui la presidente Boldrini ha inviato la LiP Rifiuti Zero, che entro il mese di ottobre la Commissione Ambiente inizierà l’esame della proposta di legge.
È il primo importante successo per tutto il Movimento nazionale legge Rifiuti Zero che vede riconosciuto il valore di un impegno a due anni dalla importante risoluzione del Parlamento Europeo su discariche e inceneritori. L’avanzata della strategia Rifiuti Zero in Italia ed in Europa, l’impegno di tanti comitati, associazioni, movimenti, liberi cittadini a determinare un cambio di rotta nella strategia del recupero/riciclo dei materiali post consumo, l’impegno del Parlamento nel riconoscere l’esercizio costituzionale del diritto sancito all’art. 71 – “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli”, apre una prospettiva legislativa coerente con il mandato ai cui i sottoscrittori hanno delegato il Movimento Legge Rifiuti Zero. L’avvio del percorso indicato dalla Legge Rifiuti Zero in Italia può essere la vera sfida alla creazione di un ciclo virtuoso che oltre a tutelare l’ambiente e la salute possa dare una risposta immediata  per l’avvio di un ciclo produttivo sostenibile foriero di centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.
Un ciclo virtuoso che va dalla raccolta “porta a porta” generalizzata alla introduzione della Tariffa puntuale, dall’attivazione dei Centri di riuso e riparazione alla realizzazione di impianti di riciclo dei materiali inorganici e di compostaggio dei materiali organici, dalla revisione del sistema di contributi Conai all’introduzione della tassa sul “vuoto a perdere” senza dimenticare la moratoria contro gli inceneritori e la produzione di energia dai rifiuti, la revoca degli incentivi a forme di energia non rinnovabile, il blocco del Css, la revoca dei contratti capestro per i Comuni per conferire negli inceneritori, la normativa sul reato di danno ambientale, la moratoria per le discariche di amianto e tanto altro ancora.