Circa 250mila euro per attrezzare l’area, più 80mila – in luogo dei previsti – 120mila di canone per 6 anni per un totale di 402.620 euro comprensivi di Iva, e che fanno più o meno 5.600 euro al mese. Sono i costi de mercato cittadino voluto dall’Amministrazione del sindaco, Domenico Auricchio.

Un mercato contro cui le opposizioni si sono battute a lungo nel tentativo di evitare i costi del canone mensile, siccome altre città erano riuscite ad ottenere il comodato d’uso gratuito dalle Ferrovie. In tal senso è duro l’attacco del MoVimento 5 Stelle: «Niente da fare, non siamo riusciti a frenare la costante voglia di shopping amministrativa con il bancomat dei cittadini. Abbiamo protestato in tanti modi e da subito, abbiamo fatto notare che solo Terzigno avrebbe pagato un canone per usufruire di un area dismessa delle ex Ferrovie dello Stato su cui gravava un oneroso vincolo-dovere di manutenzione e pulizia e per il quale erano disposti a cedere gratuitamente gli spazi a chiunque gli facesse richiesta pur di esonerarsi e sollevarsi dalle responsabilità connesse», spiegano i pentastellati.

«Nonostante il disappunto del MoVimento 5 Stelle e dei tanti cittadini che hanno partecipato alla petizione popolare la nostra Amministrazione, senza nessun problema, convinti di non dover dar conto a nessuno del loro operato, così come abituati sempre a fare, in modo spudorato il 20 di febbraio hanno firmato il contratto di locazione con la società Rfi con le felicitazioni e la soddisfazione di giunta, amministratori e assessore al Commercio, per il grande servizio prestato alla comunità».