Prosegue senza sosta l’impegno del Coordinamento Regionale Guardie Giurate del Wwf Italia e dell’Ente Parco Fiume Sarno, attraverso una costante serie di capillari controlli del territorio. Proprio in una recentissima attività, il personale dell’Ente Parco e le Guardie Giurate, hanno individuato nel territorio di Striano uno scarico altamente inquinante che, considerato lo stato dei luoghi, da anni sversa incontrollato i suoi reflui nauseabondi e contaminanti nel fiume Sarno, determinando un vasto e diffuso fenomeno di inquinamento, evidenziato anche da un netto cambiamento di colore delle acque del fiume.

I reflui inquinanti di colore grigio-azzurro dopo aver percorso una strada sterrata, visibili per un buon tratto a cielo aperto, tra i campi coltivati di verdure ed ortaggi, raggiungeva un antico mulino per poi immettersi nelle acque martoriate del fiume Sarno. Ancora una circostanza che distrugge un’area bellissima e protetta che  rappresenta l’unico parco fluviale regionale, da troppi purtroppo che per usi e consuetudini illegali, per lucro, viene  considerata una vera e propria pattumiera in cui poter scaricare incoscientemente di tutto e mettendo a grandissimi rischi le realtà a salvaguardia delle aree naturali e l’incolumità della popolazione. Considerato lo stato evidente di inquinamento e della  tipologia di inquinanti, quasi certamente in prevalenza reflui di origine urbana mescolati a reflui industriali, il personale dell’Ente Parco Fiume Sarno e le Guardie Ambientali del Wwf procedevano a produrre idonei rilievi fotografici utili a documentare lo stato di degrado ed incuria.

Sul posto veniva accertata anche la presenza di rifiuti fangosi posti a riempimento della strada sterrata, presumibilmente per le caratteristiche che presentavano, recuperati dallo svuotamento del fosso canale. Considerato che tale area rientra nel perimetro dell’ Ente Parco e poiché tale illecita attività risultava aver provocato la compromissione  ed il deterioramento delle  acque, del suolo, del sottosuolo nonché dell’ecosistema, della biodiversità agraria,  della flora e della fauna, si predisponeva ed inoltrava alla Autorità Giudiziaria una dettagliata denuncia a carico di ignoti.