Aveva combattuto in Siria con l’Isis, di cui aveva ricoperto l’incarico di responsabile militare ed era ricercato da tempo. Lo hanno sorpreso davanti a un bar, in una tranquilla zona di periferia insieme ad altri cittadini extracomunitari, mentre i residenti ignoravano che un terrorista internazionale avesse trovato rifugio tra loro. Lo hanno accerchiato e bloccato, con una operazione condotta in sicurezza e con discrezione, senza suscitare allarme negli altri avventori. Cosi’ Afia Abderrahman, marocchino jihadista di 29 anni, accusato di aver combattuto in Siria prima nelle file di Al Nusra e poi nell’Isis, è in arresto grazie alla Polizia a Lago, in provincia di Salerno.

La cattura e’ merito di un’indagine che ha coinvolto Antiterrorismo, Digos di Napoli e Salerno, Aisi e servizi segreti marocchini. Nei confronti dell’uomo era emesso un mandato di cattura da parte del procuratore generale presso la corte d’appello di Rabat, in Marocco, il 28 giugno, esteso a livello internazionale l’8 luglio.