Si chiarisce il giallo sui volantini della presunta fidanzata tradita a Scafati, che domenica primo agosto hanno tappezzato le vie del paese nel Salernitano. Michela, l’ipotetica autrice dei manifesti, in realtà non esiste. Il vero autore pare sia un uomo. L’ideatore dell’iniziativa sarebbe un molestatore. “A. A. A. Cercasi Luigi, fidanzato con Valeria, che vive zona Scafati”. Cominciano così i volantini che hanno tinto di giallo il paese in provincia di Salerno.

L’autore scrive: “Voglio raccontargli e fargli vedere come la sua fidanzata si diverte a distruggere anni di convivenza con una relazione clandestina con il mio compagno (tra l’altro lei recidiva). Ci sono chat e chiamate che confermano gli incontri avvenuti mentre io e Luigi eravamo sul posto di lavoro”. Poi conclude: “Sono Michela, questo è il mio numero, sarei lieta di scambiare due chiacchiere con Luigi”.

Per molti il messaggio era chiaro: si tratterebbe di una fidanzata tradita che vorrebbe vendicarsi nei confronti del fidanzato che ha posto fine alla loro relazione. In realtà, pare che l’autrice del volantino non sia Michela. Non sarebbe neppure una donna. La verità sarebbe molto diversa e lontana da quello che è sembrato inizialmente.
La svolta
Michela in realtà non esiste. Dalle ricostruzioni pare non ci sia nessuna ragazza di Scafati che vuole contattare il fidanzato dell’amante del compagno. Luigi e Valeria, invece, esistono e sono finiti nel mirino della ritorsione della presunta Michela. Quest’ultima, in realtà, pare sia un uomo che avrebbe organizzato tutto per vendicarsi di un rifiuto da parte della ragazza, inventando così una presunta storia d’amore diventata virale in paese e sul web.

Sul volantino, inoltre, è indicato un numero telefonico dell’annuncio. Anche quello sarebbe falso: non apparterebbe a “Michela”, ma sarebbe intestato a un prestanome.

Sulla vicenda indaga la Polizia Municipale di Scafati e i carabinieri della tenenza locale. I due protagonisti sono stati rintracciati e ora le autorità cercano di fare chiarezza per capire chi si nasconda dietro il nome di Michela.