Dopo aver proibito la distribuzione della comunione da parte dei sacerdoti non vaccinati, il vescovo della Diocesi di Teano-Calvi e Alife-Caiazzo Giacomo Cirulli è diventato bersaglio insulti e minacce da parte dei no-vax. Molto sono giunti in particolare sulla pagina Facebook della Diocesi. La vicenda è monitorata dalla polizia. Nei giorni scorsi agenti della Digos della Questura di Caserta si sono infatti recati dal vescovo Cirulli per acquisire informazioni. Cirulli è finito nel mirino del mondo no-vax dopo aver emesso lo scorso 9 gennaio un decreto. Qui vieta a «sacerdoti, religiosi e laici non vaccinati di dare l’Eucarestia ai fedeli». Inoltre, «durante le celebrazioni – stabilisce il documento del vescovo – le ostie conservate nei vasi sacri devono essere coperte. Fino a nuova comunicazione è sospesa ogni attività pastorale, catechistica e formativa in presenza».

«Esprimiamo solidarietà a monsignor Giacomo Cirulli, vescovo delle due diocesi di Teano-Calvi e Alife-Caiazzo, per le minacce ricevute da alcuni no vax. Arrivate in seguito alla decisione di invitare i suoi sacerdoti non vaccinati a non distribuire la comunione ai fedeli». Così Andrea Cozzolino, eurodeputato del Pd, e Luca Romano, componente della direzione regionale del Pd. «Le minacce nei suoi confronti – proseguono – sono un atto vile e ingiustificato. Siamo certi che quanto accaduto non scalfisca la missione di monsignor Cirulli».