Una truffa. Datata, in giro da un paio di anni almeno. Ma ancora efficace. L’Inps ha dovuto diramare una nota nei giorni scorsi per mettere in guardia potenziali vittime da un tentativo di phishing online. Phishing è il nome tecnico con cui vengono messe a segno questo genere di truffe. Sono frodi finalizzate all’ottenimento di dati personali sensibili di qualcuno, fingendosi qualcun altro.

In questo caso il truffatore finge di essere l’ente di previdenza nazionale. A vederlo, non è un tentativo raffinato. Guardando la mial viene il sospetto che non sia stata l’Inps a mandarla, sebbene l’acronimo dell’ente compaia nell’indirizzo del mittente. Non viene nemmeno menzionato il nome del destinatario, ma solo il suo indirizzo email.

??#Attenzione! Sono in corso tentativi di #truffa tramite #email di #phishing.
?? https://t.co/1AwedtBSpg#InpsComunica #AttentialleTruffe pic.twitter.com/ASZX2G9JIO

— INPS (@INPS_it) October 2, 2022

Nel testo si comunica che “il sistema automatico Inps ci ha indicato che lei soddisfa tutti i requisiti e le condizioni per recuperare l’importo di 615 euro sulle tasse e/o i contributi dell’anno 2021”. Per ottenerli bisogna dare le proprie coordinate bancarie. E da lì le ipotesi si fanno varie. E i rischi arrivano fino a vedersi il conto svuotato.

La truffa, si è detto, non è nuova. Gira almeno da un paio di anni. E fa leva su rimborsi possibili da ottenere dall’ente. A cascarci, pare, siano stati in molti. La stessa Inps nella nota scrive di aver “ricevuto numerose segnalazioni dagli utenti su questo fronte: una delle modalità riscontrate più di frequente è l’invio di false email che invitano ad aggiornare i propri dati personali o le proprie coordinate bancarie, tramite un link cliccabile, per ricevere l’accredito di pagamenti e rimborsi da parte dell’Istituto. In alcuni casi il link apre una falsa pagina dei servizi INPS”.