«Pompei deve avere un porto turistico di riferimento nell’area vesuviana, con navi e aliscafi che partano tutti i giorni ogni 20 minuti. Non è possibile che da Pompei, e da tutte le città limitrofe, i turisti e gli stessi cittadini debbano raggiungere Napoli per arrivare, ad esempio, a Capri». Lo ha detto il sindaco della città di Pompei, Carmine Lo Sapio, intervenuto ieri alla festa de “I Primi 10 anni de Il Fatto Vesuviano”, il quotidiano online che segue da vicinissimo quanto accade nel territorio ai piedi del vulcano. Presso la location de “Il Cantiere del Gusto” a Striano, il sindaco Lo Sapio ha aggiunto: «Io voglio realizzare una “Grande Città Archeologica e Turistica” insieme a tutti i colleghi sindaci del nostro territorio. Pompei deve aprirsi e non chiudersi come accadeva un tempo, valorizzando anche le grandi risorse e le infrastrutture delle comunità limitrofe.

Presenti i primi cittadini di Boscotrecase, Pietro Carotenuto; di Boscoreale, Antonio Diplomatico; di Palma Campania, Nello Donnarumma; di Poggiomarino, Maurizio Falanga; di Terzigno, Francesco Ranieri; e di San Gennaro Vesuviano, Antonio Russo. Comuni vesuviani che hanno musei e location di grande pregio storico e culturale come Villa Regina, Il Matt e gli Scavi di Longola con cui innescare una profonda sinergia. Dalla festa de “Il Fatto Vesuviano” è dunque partito un patto tra i sindaci del territorio per la crescita turistica e culturale di Pompei e tutta l’area intorno alla Città degli Scavi.