Ha lasciato una traccia indelebile negli amici e compagni del liceo Pansini, Luca Piscopo, il 15enne deceduto un anno fa dopo avere mangiato sushi in un ristorante. Ieri, in occasione del primo anniversario della scomparsa, organizzata un’iniziativa nel bosco di Capodimonte, davanti all’albero, un leccio, piantato in sua memoria. L’amore di chi lo ha conosciuto ha fatto sì che gli fosse dedicato anche un premio, il «NarrAzione Luca Piscopo». Particolarmente toccanti sono le parole della lettera letta da chi gli voleva bene: «La nostra classe senza di te è priva di un punto di riferimento, ed è proprio questo che eri per noi, un’ancora a cui aggrapparci nei momenti di smarrimento. Eri l’unico in grado di guidarci e indirizzarci verso ciò che era più giusto».

E ancora: «Abbiamo deciso di avviare diversi progetti in tua memoria; uno di questi è il Premio NarrAzione. Una delle tue ambizioni era quella di essere ricordato, ed è ciò che questo tributo aspira a fare». Sul fronte delle indagini la Procura ha già inviato un avviso di conclusione al titolare del ristorante dove Luca consumò il pasto insieme con alcune amiche che accusarono anche loro i sintomi di una intossicazione, e al medico di base che lo ebbe in cura. Il reato ipotizzato è di omicidio colposo.